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La voce dell'est
bayan: la fisarmonica Russa

L'evento si terrà Martedì 22 Giugno all'interno del chiostro comunale di Corato.
Inizio spettacolo ore 21:00.
Ingresso Libero

PROGRAMMA
A. Vivaldi: Concerto dalle 4 stagioni: inverno
A. Piazzolla: Ave Maria
D. Anzaghi: Phisarama
H. Wieniawski: Scherzo Tarantella
I. Panitsky: Oy da ty, kalinushka (oh, tu piccolo viburno)
G. Shenderyov: Danza russa
A. Kuznetsov: Peripiolochka
V. Gridin: Rassypucha
V. Gridin: La traversata del Cosacco del Danubio

Esecutore: Oleg Vereshchagin





BREVE STORIA DELLA FISARMONICA

La fisarmonica moderna nasce ufficialmente il 6 maggio 1829, quando il viennese Cyrill Demian brevetta l’accordion: “una piccola scatola di legno con in mezzo un mantice di pelle a tre righe”. La versatilità del nuovo strumento è subito ben accolta dai più noti compositori e così la fisarmonica si diffonde con successo in tutta Europa, diventando ovunque molto popolare. Giuseppe Verdi: nel “Simon Boccanegra” (1857) le riserva una parte nella scena della taverna. Successivamente altri grandi maestri daranno spazio, nelle loro opere, alla fisarmonica. Tra essi: il russo Piotr Ilic Chaikovskij (1840-1893) – che nel 1883 introduce una parte per accordion nella “Suite N° 2 in Do maggiore” – il francese Darius Milhaud (1892-1974) e il russo Dmitrij Shostakovich (1906-1975). Nonostante i riconoscimenti di celebri compositori, la fisarmonica è stata a lungo discriminata da parte della musica colta, restia ad accoglierla negli organici strumentali perché poco ‘nobile’. Così le sue capacità espressive sono state ingiustamente svalutate e lo strumento si accreditava, prevalentemente, per la musica popolare e folkloristica. Il recupero delle straordinarie potenzialità timbriche e dinamiche della fisarmonica ha inizio con lo sperimentalismo novecentesco, che ha scritto partiture dove il colore strumentale si espande a dimensioni dell’ascolto in passato inconcepibili.