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La Viola dell' 800
Genialità e follia

L'evento si terrà Venerdì 25 all'interno del chiostro comunale di Corato.
Inizio spettacolo ore 21:00.
Ingresso Libero
PROGRAMMA

3. R.Schumann - Sonata in La b Magg. op. 70
2. F. Schubert - Sonata in La Min. Arpeggione
1. M. Glinka - Sonata in Re Min.
4. J.Brahms - Sonata in Mi b Magg. op.120 n.2

Nel Romanticismo la musica viene collocata alle più alte vette dell'arte. Ludwig Tieck sostiene in diverse opere l'unità delle arti, dove la musica è intesa come espressione della più alta spiritualità umana: laddove la parola e l'immagine si arrestano, manifestando la propria incapacità ad espreimere, interviene il linguaggio musicale.

Il programma di questa sera, "tra genialità e follia" propone un repertorio cameratistico prettamente romantico, molto bello e toccante che riesce a far vibrare le corde dell'anima. In particolare la famosa Sonata di Schubert "l'Arpeggione" intensamente carica di vibrante dolcezza nasce da un'idea compositiva di ricerca del concetto di perfezione dell'autore. L'Arpeggione era uno stumento ideato e costruito da un liutaio viennese ed era un compromesso tra chitarra/violoncello e viola. La Sonata di Glinka, opera giovanile del Maestro, rivela già, con chiareza tutto il suo talento e la sua originalita`. Le Sonate di Schumann e Brahms, proposte in questo concerto, completano un itinerariodi scrittura musicale cameristico dell'800.

Il duo De Massis - Pesce è composto da musicisti che devono la loro formazione ai più grandi maestri: Piero Farulli, Reiner Schmidt, Carlo Bruno, Aldo Ciccolini, Franco Scala, Laura De Fusco e Piero Rattalino. Dopo anni di attività concertistica autonoma in diverse formazioni, le comuni aspirazioni, idee e gusti musicali hanno portato Rocco De Massis e Gennaro Pesce a collaborare stabilmente, creando una formazioni cameristica che ha come obiettivo la ricerca e l'approfondimento del repertorio romantico e contemporaneo. Il duo De Massis - Pesce è, così un organismo vivo e in continua ricerca artistica e musicologica, che mette a frutto le molteplici esperienze dei singoli interpreti.