I brani, presentati in questo programma, nascono dalla penna di Compositori contemporanei che, partendo dai temi musicali della tradizione classica, attraverso un processo di rielaborazione, li trasferiscono in moderni linguaggi. "Ogni fare si serve di strumenti che si trovano a disposizione, sottomano". I Compositori contemporanei, a disposizione, sottomano, hanno le idee compositivedella tradizione classica dei Grandi dela passato, che "con rispetto" reinterpretano. L'Azienda di trasformazione moderna, a disposizione, sottomano, ha gli elementi primari, dono della natura e l'esperienza della trasizione da trattare "con rispetto", pur avvalendosi delle più moderne sofisticate tecnologie. Il repertorio del concerto di questa sera ` stato costruito con la stessa passione e cura del dettaglio che i maestri pastai anno elaborato, nel tempo, per rispettare la tradizione e mantenere inalterato il gusto dell'elemento base della nostra dieta mediterranea, pur avvalendosi, oggi, l'industria di grandi impianti tecnologici.
"L'arte è un fare che, mentre fa, inventa il modo di fare". Con questa definizione del filosofo Luigi Pareyson è già posto il nesso tra inventare e trovare quel che già, c'è-invenire. Ogni fare infatti si serve di strumenti che si trovano a disposizione, sottomano. E' questo l'orizzonte dell'improvvisazione, una pratica esecutiva molto utilizzata nell'ambito dei repertori musicali popolari e nalla musica jazz. L'arte dell'improvvisazione, tuttavia, non è pratica recente, ma è costantemente presente nella storia della musica occidentale. Nella grande musica la tendenza a citare la musica popolare, a inglobarla, a variarla, o semplicemente la disponibilità a lasciarsene influenzare nella fase compositiva, è ricorrente, tanto da poter citare esempi celeberrimi come La Sagra della Primavera di Stravinskj (1882) o la Sinfonia Pastorale di Beethoven (1770) o come l'Aria di Zerlina nel Don Giovanni di Mozart. Nei programmi del trio Janua la citazione è letteralmente più, tematica. I brani nascono dalla penna di compositori contemporanei che non disdegnano le vie dell'impianto tonale; utilizzano quasi tutta la scrittura jezzistica-improvvisativa e si lasciano permeare da temi popolari. La maggior parte dei brani stati rielaborati e arrangiati dalla pianista e compositrice Paola Crisigiovanni, che predilige un organico che accosti strumenti musicali della tradizione classica, come il violino, la viola, il pianoforte, e strumenti che invece, vengono accostati da un altro genere di tradizione, come i sassofoni. Con tale organico vengono raggiunte suggestioni davvero insolite e di grande effetto.